Perdasdefogu 27 luglio - 2 agosto 2020

Il festival letterario nasce nel 2011 con lo scopo di promuovere la lettura, portando gli autori ad avere un dialogo diretto con i loro lettori. Una settimana dedicata interamente alla cultura con ospiti di rilievo nazionale ed internazionale, dando spazio anche agli autori isolani. L’obiettivo è quello di rinsaldare i rapporti della comunità attraverso la lettura e il coinvolgimento di tutti i rioni del paese: ogni piazza, ogni cortile, si trasforma in un teatro a cielo aperto dove ognuno porta una sedia dalla propria casa, come avveniva nel passato. Durante la settimana i libri uniscono le case alle piazze e il paese diventa comunità, all’insegna della narrativa isolana e nazionale contemporanea

Ogni anno il Festival Letterario ha un edizione tematica, attorno alla quale poi si sviluppa tutta la manifestazione e la scelta degli ospiti alle serate in maniera coerente, al fine di creare un percorso logico e coinvolgente per i partecipanti. Per l’anno 2020 il tema scelto è “Compito preciso: aprire le coscienze”, che prende spunto da una frase dell’artista Maria Lai, pronunciata il giorno del conferimento della laurea honoris  causa, durante la lectio magistralis nell’ateneo cagliaritano. Nel 2018 il filo conduttore dell’evento era stato “Metamorfosi”: con giornalisti e scrittori si era discusso dei cambiamenti in atto in Italia e nel mondo; nel 2019 il tema prendeva in prestito una frase del Purgatorio di Dante, “Libertà vo cercando”, in cui gli ospiti alla rassegna letteraria avevano sottolineato l’importanza della libertà, una conquista da difendere, anche perché ottenuta grazie al sacrificio di vite umane attraverso due conflitti bellici che hanno massacrato la prima metà del Novecento, europeo e mondiale. Per l’edizione 2020, per via delle notizie poco rassicuranti che giungono dai diversi angoli della terra, da Pechino a Hong Kong, passando per la Turchia e i paesi dell’area mediorientale, fino all’Africa e all’America, per le insofferenze etniche (ed etiche) che si manifestano in alcune città tedesche e italiane, si impone il dovere morale si suscitare dibattiti, spronare giudizi critici e valorizzare ciò che di positivo può giungere dai conflitti. Saranno presenti scrittori che amano ragionare sui temi che esaltano la ricerca della verità e della difesa della libertà. Il compito preciso dell’arte e quindi della letteratura, come direbbe Maria Lai, è quello di demolire muri, ma anche quello di aprire le coscienze: usare la ragione.

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